VINI DELLA COSTA – Italian Cuisine – Convictus

VINI DELLA COSTA – Italian Cuisine – Convictus

Sabato 5 e Domenica 6 giugno, quindi un mese esatto dal periodo istituzionale, in tavoli ben distanziati negli ambienti esterni o ben areati al chiuso, di Italian Cuisine – Convictus a Lucca, si è svolta la degustazione riservata alla stampa di Anteprima Vini della Costa Toscana.

In piena sicurezza è stato quindi possibile assaggiare gran parte dei vini che potrete trovare i prossimi 26 e 27 giugno nella sede storica del Real Collegio che da tempo ospita la manifestazione.

Come di consueto le varie province della costa erano ben rappresentate. Sono mancati i prodotti più blasonati, ma per avere un’idea dell’annata i campioni presenti hanno permesso di capire i tratti caratteristici.

L’annata 2019 generalmente risulta più sottile, verticale e composta della precedente. I prodotti della provincia di Livorno, a base di vitigni internazionali, risultano più scattanti e fini. Sono rimasto favorevolmente impressionato da Grattamacco di Collemassari per la sua eleganza ed il Bolgheri rosso di Campo al mare per il buon equilibrio.

I prodotti d’annata della provincia di Pisa giocano su profumi più avvolgenti e struttura più irruente. Degni di nota Caiarossa (notevole anche nelle annate 2018 e 2017) e Il Ghizzano di tenuta di Ghizzano.

Della provincia di Lucca mi ha colpito Urlo della Tenuta Maria Teresa per la sua dinamicità di bocca.

Nel millesimo 2018 oltre al già citato Caiarossa figura bene anche Grattamacco ed il Tresse di Arrighi. Quest’ultimo realizzato in anfora dalle sapienti mani di Antonio che da diversi anni sperimenta questa tipologia di vasi contenitori. Altre due interessanti interpretazioni di vitigni alloctoni sono La Regola di Podere la Regola, 100% Cabernet Franc e Varramista di Fattoria Varramista 100% Syrah. Degno di menzione anche il blend Poggio de Paoli di Tenuta Lenzini che risulta contenuto nel gusto ma guizzante in bocca.

Nel millesimo 2017 Poggio l’Apparita della medesima azienda ci mostra come il Sangiovese nel tempo addomestichi anche lo scontroso Syrah. Situazione analoga nel Veneroso di Tenuta di Ghizzano dove il gusto viene regolato dalle sensazioni del Sangiovese che si integrano e dominano la presenza di Cabernet Sauvignon.

E le bollicine? C’erano, c’erano…😊 In apertura ed in chiusura di degustazione ho rinfrescato la mia ugola con Diegale, “Cuor di Cru for Oscar”, Pas Dosè, sempre vibrante e si struttura, La Regola, con il suo brut a base Manseng con una piccola percentuale di Chardonnay che esalta i terreni di Riparbella, e “Donna Catherine”, di Fattoria di Montechiari, un pinot nero in purezza che potete bere da solo o pasteggiando.

Detto questo spero di incontrarvi al Real collegio per la seconda parte di Anteprima Vini della Costa Toscana… see you.

Sommelierxte

Relatore AIS, bubbleslover, founder of Figli di una bollicina minore, ricercatore di metodi classici particolari.

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