Ci sono sere d’estate in Versilia che scorrono via come tante altre, e poi ci sono quelle notti che si imprimono nella memoria a suon di risate, complicità e, soprattutto, botte di tappi di sughero che volano verso il cielo. Mercoledì 29 Luglio 2026, la nona edizione della Serata Pop Champagne al Ristorante Marzocco Mare non è stata una semplice cena: è stata una vera e propria celebrazione della gioia di vivere. E se quest’anno avete esitato, se vi siete fatti sfuggire uno dei 60 ambitissimi posti… beh, preparatevi a leggere ciò che vi siete persi e a pentirvene amaramente.

Tutto è iniziato al calare del sole, quando la terrazza del Marzocco Mare si è trasformata nel palcoscenico di un rituale ormai leggendario. All’accoglienza, ogni ospite veniva “smarcato” e omaggiato della propria bottiglia a sorpresa. Una regola sola, semplice e ferrea, veniva sussurrata a ciascuno con un sorriso ammiccante: “Tienila stretta e, per carità, non stapparla prima del POP collettivo!”. Ma si sa, l’entusiasmo è una miccia corta. Mentre la consegna era ancora in corso, nel bel mezzo del brusio generale, un sordo e inequivocabile POP ha squarciato l’aria. Una signora, nel tentativo di portarsi avanti con il lavoro, aveva iniziato ad allentare la gabbietta metallica e a rimuovere la capsula: la pressione dell’Extra Brut ha fatto il resto, anticipando i tempi e scatenando un’ondata di risate contagiose!

Da quel momento in poi, la tensione festosa è salita alle stelle. Per la grande stappatura corale, i sessanta partecipanti sono saliti nella terrazza panoramica e si sono divisi in due fazioni contrapposte: da un lato gli uomini, dall’altro le donne, schierati fronte a fronte in una spettacolare e ironica “lotta dei sessi”. Al segnale di via, la terrazza è esplosa in un boato di bollicine, risate e brindisi incrociati. Un perfetto, cavalleresco pareggio che ha sancito l’unica vera vittoria della notte: quella della convivialità.

Con i calici colmi e il vento di mare a rinfrescare la serata, è iniziato il viaggio gastronomico orchestrato dalla cucina del Ristorante Marzocco Mare. Una cena all’aperto, informale e autentica, sotto un cielo stellato perfetto. A rompere il ghiaccio è arrivata una frittura croccante, dorata e leggerissima, seguita dalle deliziose chicche di patate con cozze e quel tocco fresco di lime che faceva letteralmente saltare i profumi nel bicchiere. E poi ancora i paccheri trafilati al bronzo con ragù di pescato del giorno e il trancio di salmone scottato agli agrumi.

Ma le vere protagoniste, manco a dirlo, sono state le bottiglie. In perfetto stile POP, la regola della condivisione ha trasformato i tavoli in un laboratorio di assaggi incrociati. Niente gelosie o formalismi: le persone hanno condiviso le bottiglie sia con i commensali vicini che con quelli degli altri tavoli, in un perfetto clima di amicizia. Un sondaggio a caldo tra i presenti ha stilato la classifica finale delle preferenze:
- 1° Posto – Gruet Brut: Il re indiscusso della serata, applauditissimo per la sua immediatezza, freschezza e capacità di mettere d’accordo proprio tutti.
- 2° Posto – Philippe Dechelle Cuvée Nude Millésime 2015: Uno Champagne di grande struttura e fascino. Un abbinamento clamoroso e azzeccatissimo in particolare sulla frittura di apertura, dove la sua acidità affilata e la bolla fine pulivano la bocca con eleganza sartoriale.
- 3° Posto – Carole Noizet Extra Brut: Apprezzatissimo dai palati più raffinati alla ricerca di tensione, secchezza e grande mineralità.
La magia della cena si è protratta, tra chiacchiere e calici sempre pieni, ben oltre la mezzanotte. Quando all’una, Simone, il gestore del bagno ha cortesemente fatto capire che per il ristorante era giunto il momento di chiudere i battenti, il nocciolo duro della festa non ne ha voluto sapere di andare a dormire. Che si fa quando la notte è ancora giovane e resta ancora dello Champagne nelle bottiglie? Semplice: ci si sposta!

Un nutrito gruppo di reduci si è trasferito in una vicina piadineria aperta fino a tardi, dando vita all’abbinamento più eretico, democratico e sublime della storia della Versilia: Champagne e piadina calda. Tra risate a crepapelle, racconti e brindisi improvvisati sul marciapiede, la festa si è protratta fino alle 4 del mattino. È stato questo il vero spirito della Serata Pop: abbattere le barriere, dimenticare l’etichetta ingessata che spesso circonda il mondo delle bollicine francesi e trasformare un gran vino in un pretesto per stare bene insieme. Chi c’era, oggi sfoggia un sorriso soddisfatto e un ricordo indelebile. Chi non c’era… beh, non gli resta che impostare la sveglia per il prossimo anno. Perché i posti saranno sempre e solo 60, e la decima edizione si preannuncia già epica!