Modena Champagne Experience 2018

Modena Champagne Experience 2018

Nello stesso periodo dell’anno scorso si è tenuta la seconda edizione di Modena Champagne Experience. La maggiore manifestazione dedicata al vino dei re… lo Champagne. Erano presenti 115 piccole e grandi maison per un totale di circa 500 vini in degustazione.

Un vero paradiso per i molti bubbles lover che hanno preso d’assalto i locali di Modena Fiere. E’ stata l’occasione per incontrare vecchi amici, colleghi e produttori coi quali sono in contatto epistolare.

Il cambio di location è stato senza dubbio una scelta azzeccata in quanto ha velocizzato l’ingresso dei visitatori al complesso fieristico. Qualcosa in più andrebbe fatto per l’accesso ai locali dove sono raggruppati gli espositori in quanto dai tornelli d’ingresso all’inizio della degustazione sono passati tranquillamente una quarantina di minuti.

Interessante la collaborazione con Memorvino. Con un piccolo adesivo posto sotto il piede del bicchiere, utilizzando un apposito lettore presente in ogni tavolo espositore, il visitatore ha potuto tenere traccia di quanto degustato nella due giorni modenese. Anche se al momento in cui scrivo ancora non ho ricevuto la mail contenente i miei assaggi, non dispero che arrivi entro breve. Se posso dare un suggerimento, per il prossimo anno utilizzate degli adesivi più forti in quanto fra la condensa del bicchiere ed i tavoli bagnati dal ghiaccio in un paio di occasioni mi si è staccato l’adesivo contenente il chip.

Anche per questa edizione i produttori erano distribuiti in base alle zone di appartenenza. La divisione territoriale fra Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Grandi Maison, Aube e Côte des Blancs hanno permesso di andare a colpo sicuro nella zona di interesse.

Pur avendo dedicato due giorni alla kermesse, ovviamente non sono riuscito a degustare l’intero panorama, ma ho dovuto fare delle scelte. In primis ho privilegiato l’Aube dove ho visto molto fermento e voglia di sperimentare cose particolari di cui vi dirò fra poco. In seconda battuta ho fatto una bella full immersion nella Côte des Blancs visto che l’anno scorso mi ero dedicato al muscoloso Pinot nero.

Ok ci hai spiegato come si è svolto l’evento e che taglio gli hai dato… ma quali sono state le tue preferenze? I più attenti le avranno già viste in diretta. Ho lanciato infatti #dilloconlespressione per far capire con la mia espressione il grado di soddisfazione del vino degustato. Per chi non li ha visti su Instagram… i tre più rappresentativi della due giorni.

Fleury: piccola Maison situata a Courteron nella parte sud della cote des bar. Da sempre utilizzano il metodo biodinamico per la realizzazione dei loro prodotti. Mi ha fatto una buonissima impressione il loro millesimo 2011, un assemblaggio di pinot nero (60%) e chardonnay (40%) dosato brut. I 63 mesi di affinamento gli conferiscono rotondità, il terreno argillo calcareo dona potenza, ma l’eleganza dello chardonnay e la conduzione agronomica regalano una bella lama tagliente al gusto.

Pierre Gerbais: a soli 10 minuti di macchina da Fleury ho trovato quest’altra azienda che mi ha colpito per la piacevolezza di beva. Pinot bianco in purezza sia nella versione senza millesimo, l’Originale che in versione millesimata 2014, L’Unique. E’ quest’ultimo che mi ha intrigato. Frutto croccante e sensazioni quasi pungenti di spezie. La cura maniacale operata in vigna si ritrova al gusto con un’ottima freschezza gustativa e grip in bocca. Bollicina pungente e rotonda; un graffio in una guanto di seta.

R&L Legras: non ha certo bisogno di presentazioni quest’azienda e vanta ottimi prodotti fin dal 1800. Chi di voi non ha mai degustato Saint-Vincent Grand Cru Brut che incanta come pochi sanno fare. Il coup de coeur però me lo ha dato l’Hommage. Dedicata al padre scomparso è stata fatta questa cuvée dei millesimi 2004 e 2005 di solo chardonnay. Lasciato riposare 10 anni sui lieviti ci racconta il territorio, minerale, austero ed elegante. Pulizia di gusto e persistenza lo fanno apprezzare. Pensate che ne restano solo 600 bottiglie e non è detto che venga rimesso in produzione.

 

Sommelierxte

Relatore AIS, bubbleslover, founder of Figli di una bollicina minore, ricercatore di metodi classici particolari.

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